Ispirazione9
C’è uno Stretto che l’economia globale non può permettersi di vedere bloccato: quello di Hormuz, dove ogni giorno transita il petrolio che alimenta il pianeta e dove le tensioni tra Washington e Teheran continuano a far tremare i mercati. Ma esiste un secondo Stretto, meno geografico e più tecnologico: quello dei chip di memoria, indispensabili per l’intelligenza artificiale e altrettanto scarsi. SK Hynix ha debuttato al Nasdaq raccogliendo 26,5 miliardi di dollari, la più grande emissione azionaria mai realizzata negli Stati Uniti da una società estera.
Trainati dal boom dell’AI, gli investimenti delle imprese continuano a sostenere il PIL statunitense, anche se le Magnifiche Sette iniziano a soffrire in Borsa più di chi, dai loro investimenti, sta effettivamente traendo beneficio. Ma l’incremento dei prezzi dei chip promette di riversarsi sull’intera economia: Apple ha alzato i prezzi del 20%, Microsoft ha fatto lo stesso con la Xbox. Si tratta di un dettaglio che pesa, perché i semiconduttori sono ormai ovunque, e ogni rincaro nella filiera della memoria rischia di propagarsi lungo l’intera catena produttiva.
È la guerra a dominare il sentiment del mercato. La scorsa ottava ha visto come unico barometro del rischio il petrolio, con i suoi balzi in avanti che si sono immediatamente tradotti in crolli dei mercati. Per la prima volta da metà giugno 2022 le quotazioni del WTI si sono portate sopra la soglia dei 100 dollari, arrivando a raddoppiare i valori di fine 2025. Il chiaro clima di risk off ha così impattato negativamente sui mercati azionari, con la volatilità che è tornata a farla da padrone. Il VIX a inizio della scorsa settimana ha superato quei 30 punti che erano stati visti l'ultima volta in occasione dell'annuncio dei dazi da parte di Trump nell'aprile 2025.
La scorsa settimana è stata dominata dall’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con attacchi reciproci che hanno coinvolto basi militari USA e alleate nella regione del Golfo. L’incertezza geopolitica ha spinto le Borse in ribasso e ha favorito gli asset rifugio, tra cui oro, dollaro e franco svizzero. L’impatto si è fatto sentire soprattutto sul fronte energetico, con il petrolio e il gas che hanno registrato forti rialzi, mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz ha acuìto i timori di interruzioni nell’approvvigionamento. Questo scenario ha aumentato i rischi di pressione inflazionistica, alimentando le preoccupazioni per le politiche monetarie di FED e BCE.
La scorsa settimana si è chiusa con la notizia che la Corte suprema americana ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump. La notizia si è rapidamente diffusa tra gli operatori di mercato e ha avuto un inevitabile impulso positivo sulle Borse internazionali, specie per i settori come quello del solare e della manifattura che erano maggiormente a rischio.
Formazione3
I certificati a leva fissa (in inglese: constant leverage certificates, CLC) consentono agli investitori di partecipare alla performance di un'attività sottostante con una leva finanziaria. Sono dotati di una leva costante (fattore) che moltiplica la variazione percentuale giornaliera del sottostante. Con le CLC long, gli investitori possono scommettere sull'aumento dei prezzi e con le CLC short sul calo dei prezzi del sottostante. Questi prodotti sono adatti a un orizzonte di investimento a breve termine e non a una strategia buy-and-hold.
I Warrants con Knock-Out offrono agli investitori una partecipazione a leva nelle performance di un'attività finanziaria. L'effetto leva deriva dal fatto che è richiesto meno capitale rispetto a un investimento diretto. Gli investitori possono speculare sia su prezzi in aumento che in diminuzione con meno capitale investito. Sono disponibili varie classi di attività come azioni, indici, materie prime, metalli preziosi, tassi di interesse o coppie di valute.
I Mini Future offrono agli investitori l'opportunità di partecipare in modo più che proporzionale, con un effetto leva, alle variazioni di prezzo di un determinato sottostante con un piccolo investimento di capitale. I Mini Future Long possono essere utilizzati per beneficiare dei rialzi del sottostante, mentre i Mini Future Short possono essere utilizzati per beneficiare dei ribassi del sottostante. Questi prodotti non hanno una scadenza, a condizione che il prodotto non venga terminato nel caso in cui il sottostante raggiunga il livello di Stop-Loss (o Barriera). Inoltre, è disponibile una vasta selezione di sottostanti, come azioni, indici, materie prime, metalli preziosi, tassi d'interesse e coppie di valute.