Ispirazione11
C’è uno Stretto che l’economia globale non può permettersi di vedere bloccato: quello di Hormuz, dove ogni giorno transita il petrolio che alimenta il pianeta e dove le tensioni tra Washington e Teheran continuano a far tremare i mercati. Ma esiste un secondo Stretto, meno geografico e più tecnologico: quello dei chip di memoria, indispensabili per l’intelligenza artificiale e altrettanto scarsi. SK Hynix ha debuttato al Nasdaq raccogliendo 26,5 miliardi di dollari, la più grande emissione azionaria mai realizzata negli Stati Uniti da una società estera.
La scorsa settimana l'attenzione degli investitori si è divisa tra appuntamenti con le Banche centrali, dati macro chiave e gli sviluppi in Medio Oriente. Intanto, si sono notati gli effetti della guerra tra USA e Iran sull'inflazione. A confermarlo sono stati gli ultimi dati sui prezzi al consumo degli Stati Uniti, con il CPI che a maggio ha accelerato dal 3,8% al 4,2% a/a. I dati sono arrivati in un momento delicato per la Federal Reserve, che questa settimana si riunirà per pronunciarsi sui tassi di interesse, nella prima riunione di Kevin Warsh come presidente.
È stata una settimana all'insegna dei record per le Borse internazionali, con gli indici che a ogni latitudine hanno aggiornato i massimi storici. E se per Wall Street non è una novità, in Italia da segnalare l'approdo ai 50mila punti del FTSE Mib. Era dal 2000, quando il paniere di riferimento di Piazza Affari era ancora composto da 30 sottostanti, che il basket non toccava tali valori. A trainare l'ottimismo degli investitori il flusso di notizie proveniente dal Medio Oriente. Un cessate il fuoco duraturo appare nell'aria, con un accordo di principio che sarebbe stato raggiunto tra USA e Iran.
L'aria leggermente più fresca sul fronte geopolitico, con i dialoghi tra Iran e USA che proseguono, ha spinto il Dow Jones ai massimi storici, con i 51mila pun…L'aria leggermente più fresca sul fronte geopolitico, con i dialoghi tra Iran e USA che proseguono, ha spinto il Dow Jones ai massimi storici, con i 51 mila punti nel mirino. Veleggiano sui top di sempre anche S&P 500® e NASDAQ-100 Index®, con il mercato che la scorsa ottava ha nuovamente vissuto una forte spinta dei titoli legati all'AI.
Per la quarta settimana consecutiva, l'attenzione degli investitori è stata rivolta prevalentemente alle tensioni tra USA e Iran. Ancora una volta, le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono confermate il vero market mover per Borse e materie prime, in particolare per i prezzi del greggio.