Ispirazione376
Negli ultimi anni gli ETF si sono affermati come uno degli strumenti più utilizzati dagli investitori per accedere in modo semplice e diversificato a settori, temi di investimento e aree geografiche. Parallelamente, i certificati di investimento hanno conquistato un ruolo sempre più rilevante grazie alla possibilità di costruire profili di rendimento che rispondono a specifiche esigenze di mercato. Oggi questi due universi si incontrano. Con la nuova emissione di Memory Cash Collect, i sottostanti non sono infatti costituiti da titoli o indici azionari, bensì da panieri di ETF selezionati per rappresentare specifici trend e segmenti di mercato.
Per la quarta settimana consecutiva, l'attenzione degli investitori è stata rivolta prevalentemente alle tensioni tra USA e Iran. Ancora una volta, le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono confermate il vero market mover per Borse e materie prime, in particolare per i prezzi del greggio.
Negli ultimi anni i certificati di investimento hanno conquistato un ruolo sempre più rilevante tra gli strumenti a disposizione degli investitori italiani, grazie alla possibilità di costruire profili di rendimento pensati per specifiche condizioni di mercato. Parallelamente, il listino di Piazza Affari continua a offrire alcune delle realtà industriali e finanziarie più interessanti del panorama europeo, distribuite su settori molto diversi tra loro: energia, finanza, industria, difesa e lusso. La nuova tranche di Memory Callable Cash Collect con Barriera permette di prendere posizione su altrettanti panieri di quattro società italiane ciascuno, selezionate trasversalmente tra i principali settori del nostro mercato azionario.
C'è un nuovo nome capace di far tremare - o volare - Wall Street. Non è più solo Nvidia a dettare l'umore degli investitori sull'intelligenza artificiale: Micron Technology ha preso il testimone, dopo l'annuncio dei risultati trimestrali di giovedì. Quadruplicare i ricavi con margini lordi dell'85% è un'impresa che pochi possono vantare, e il management assicura che la carenza di chip di memoria non si esaurirà prima di 18 mesi.
Il mercato globale delle materie prime agricole sta attraversando una delle fasi di repricing più rapide degli ultimi anni. Storicamente considerato un rischio stagionale mitigabile attraverso la diversificazione di portafoglio, il rischio climatico si sta imponendo come una variabile macro-strutturale che i modelli di pricing tradizionali faticano a catturare. Tuttavia, l'estate 2026 ha segnato un punto di svolta cruciale.
Formazione9
I Certificati sono derivati cartolarizzati che basano il loro valore sulla performance di una o più attività finanziarie sottostanti. In quanto strumenti derivati, i Certificati rientrano sotto la regolamentazione dell'articolo 67 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (TUIR), che si occupa della gestione dei redditi diversi. Di conseguenza, tutte le plusvalenze generate attraverso i Certificati rientrano nella categoria di “redditi diversi” e sono soggette a un'imposta sostitutiva del 26% sui capital gain (analogamente al rendimento di altri strumenti finanziari, tra cui le azioni). Questo vale sia per le plusvalenze provenienti dalla differenza tra il valore di vendita (o rimborso) del certificato e il prezzo di acquisto, che per le cedole eventualmente staccate dal prodotto durante la sua vita.
I Bonus Cap Certificate offrono l’accesso a numerosi sottostanti, con potenziali rendimenti superiori agli stessi in caso di mercati laterali, leggermente rialzisti o leggermente ribassisti. Permettono l’investimento alternativo rispetto all’investimento diretto nell’attività finanziaria sottostante e un potenziale rendimento superiore al sottostante in caso di mercati laterali, leggermente rialzisti o leggermente ribassisti.
I Bonus Certificate offrono l’accesso a numerosi sottostanti, con potenziali rendimenti superiori agli stessi in caso di mercati laterali, leggermente rialzisti o leggermente ribassisti. Permettono l’investimento alternativo rispetto all’investimento diretto nell’attività finanziaria sottostante e un potenziale rendimento superiore al sottostante in caso di mercati laterali, leggermente rialzisti o leggermente ribassisti
I Certificati a Leva Fissa offrono la possibilità di sfruttare i trend di mercato, sia al rialzo (Long) sia al ribasso (Short), moltiplicando la performance giornaliera di una determinata attività finanziaria sottostante (tra le diverse asset class troviamo azione, indici, metalli preziosi, tassi di interesse, materie prime e valute) per la leva (da 2 a 7 volte).
I certificati Tracker consentono agli investitori di investire in temi, strategie, regioni o paesi, facilitando la diversificazione anche con piccole somme di denaro. I certificati Tracker replicano la performance dell'attività sottostante senza effetto leva, limite massimo ai rendimenti o protezione del capitale. Gli investitori partecipano, in linea di principio, in modo 1:1 ai prezzi in aumento e in diminuzione dell'attività sottostante.