Ispirazione41
Il 1° settembre 2026 si è chiusa un'era per Apple. Dopo quasi quindici anni alla guida della società, Tim Cook ha lasciato il ruolo di Chief Executive Officer per diventare Executive Chairman del consiglio di amministrazione, cedendo il testimone a John Ternus, fino ad allora Senior Vice President of Hardware Engineering. Non si è trattato di una successione improvvisata: il passaggio, approvato all'unanimità dal board, era stato annunciato ufficialmente già lo scorso aprile, al termine di un lungo processo di pianificazione. Proprio per questo, la domanda che più interessa gli investitori non riguarda la sorpresa dell'annuncio, quanto piuttosto se questo cambio al vertice rappresenti un punto di svolta per il titolo, o se, come suggerisce la storia recente delle grandi successioni tech pianificate, sia destinato a essere un evento sostanzialmente neutro rispetto ai fondamentali di business che continueranno a guidare le quotazioni.
Il settore globale dei pagamenti digitali sta attraversando una delle trasformazioni più rapide della sua storia recente. Storicamente pioniere assoluto dell'e-commerce online, PayPal Holdings Inc. si è progressivamente trovata schiacciata da una concorrenza sempre più agguerrita e da una crescita dei ricavi in rallentamento. Tuttavia, nelle ultime ore si è segnato un punto di svolta potenzialmente cruciale.
Il 2026 si apre per STMicroelectronics all’insegna della riscossa. Dopo un 2025 archiviato come "anno di transizione", i numeri presentati il 23 aprile segnano un punto di rottura con il recente passato: i ricavi superano le aspettative, la guidance per il prossimo trimestre è positiva e l'ombra del de-stocking sembra finalmente dissolversi.
Lo scorso martedì 25 agosto il gruppo tedesco dell'energia ha vissuto una delle giornate più delicate degli ultimi mesi. Da un lato, il consiglio di sorveglianza si è riunito in seduta straordinaria e ha deciso di avviare il percorso per rendere la divisione Transformation of Industry una società autonoma. Dall'altro, l'azienda è arrivata a questo appuntamento forte di una trimestrale (pubblicata il 5 agosto) che ha segnato il miglior risultato di sempre in termini di ordini, ricavi e redditività, trainata in larga parte dalla domanda di infrastrutture energetiche per i data center dell'intelligenza artificiale.
Per la quarta settimana consecutiva, l'attenzione degli investitori è stata rivolta prevalentemente alle tensioni tra USA e Iran. Ancora una volta, le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono confermate il vero market mover per Borse e materie prime, in particolare per i prezzi del greggio.