Weekly Note
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Tassi Fed ed economia cinese, i dilemmi di Ferragosto

21 ago 2023 | 1 Minuti di lettura
Muro Grigio

In una settimana da clima festivo come quella passata, a catalizzare l’attenzione del mercato sono stati due macro temi. Da un lato la Cina, dall’altro la Fed. Per quanto riguarda l’ex Impero Celeste, il motore economico sembra essersi inceppato. L’obiettivo di crescita del PIL 2023 del 5% sembra allontanarsi dopo i dati della produzione industriale.

Scarica il PDF della Weekly Note - Settimana 21/08 - 27/08

In una settimana da clima festivo come quella passata, a catalizzare l’attenzione del mercato sono stati due macro temi. Da un lato la Cina, dall’altro la Fed. Per quanto riguarda l’ex Impero Celeste, il motore economico sembra essersi inceppato. L’obiettivo di crescita del PIL 2023 del 5% sembra allontanarsi dopo i dati della produzione industriale. Il 3,7% di luglio è un valore inferiore al 4,4% di giugno e al 4,4% stimato dal mercato. In questo contesto si aggiunge la crisi immobiliare, tornata d’attualità con il crollo in Borsa di Country Garden dopo non aver pagato alcune cedole obbligazionarie e alla dichiarazione di bancarotta in Usa da parte di Evergrande. Il comparto immobiliare vale il 25% del PIL cinese. Fondamentale capire come Pechino vorrà gestire questa partita per evitare un effetto contagio. Per quanto riguarda la Fed, sono state le minute della riunione di luglio a risvegliare alcuni timori sopiti del mercato. Nei verbali è emersa una spaccatura in seno ai banchieri centrali della Banca centrale USA. Se per settembre il mercato non si aspetta nuovi rialzi dei tassi, sono in aumento le probabilità che questo avvenga a novembre. Ora il FEDWatch Tool del CME stima un incremento di 50 punti base dei tassi del 34,6%.

APPUNTAMENTI MACRO

Data Appuntamenti in calendario

Lunedì

21/08

In un momento in cui l’economia cinese è sotto i riflettori anche a causa della crisi immobiliare, da attenzionare le indicazioni della PBoC sui tassi di interesse privilegiati.

Martedì 22/08

Alle 16 appuntamento con i dati sulle vendite delle abitazioni esistenti in luglio negli Stati Uniti.
Mercoledì 23/08
Giornata caratterizzata da una ricca carrellata di letture preliminari di agosto degli indici PMI manifatturiero e
composite. In uscita i dati di Regno Unito, Francia, Germania, Eurozona e USA.
Giovedì 24/08 Attenzione rivolta agli Stati Uniti. Oltre alla pubblicazione dei dati di luglio degli ordinativi beni durevoli, a catalizzare l’interesse l’avvio del simposio di Jackson Hole (24-26 agosto).
Venerdì 25/08 In uscita in Germania i dati della seconda lettura del PIL del secondo trimestre e l’indice IFO sulla fiducia delle imprese ad agosto. In America lettura finale degli indici della fiducia dell’Università del Michigan.

 

A Jackson Hole focus sui tassi

Torna come ogni anno l’appuntamento con Jackson Hole. Nella prestigiosa località del Wyoming si incontreranno i più importanti banchieri centrali del Mondo e alcune tra le più significative figure della scena economica globale. Il meeting è in calendario tra il 24 e il 26 agosto e rappresenta un punto nodale per il mercato per tastare il polso dei banchieri centrali e capire quali potrebbero essere le tendenze dei mesi a venire. Il focus più importante sarà ovviamente rivolto alla lotta all’inflazione, vero nemico con cui stanno combattendo Fed e BCE da oltre un anno. Sia Federal Reserve che Banca Centrale Europea dovrebbero essere ormai verso la fine del loro percorso di innalzamento dei tassi. Anche perché se l’economia Usa si è finora dimostrata molto resiliente, sia in America che in Europa i dati sull’inflazione appaiono in graduale discesa. Riportare il costo della vita verso il target del 2% senza causare eccessivi contraccolpi all’economia rappresenta la sfida più grande per i banchieri centrali americani ed europei. Vi è però da considerare una variabile finora rimasta sullo sfondo: la crisi immobiliare cinese. Il rischio è quello di un effetto contagio fuori dal perimetro di Pechino, con pesanti ricadute per mercati ed economia mondiale. Consci di quanto avvenuto nel 2008 con Lehman Brothers, i banchieri di Jackson Hole sicuramente studieranno le mosse dei colleghi della PBoC e studieranno la situazione per gestirla al bisogno.
 
 

Banche italiane: pesa la tassa su extraprofitti

A inizio agosto il Governo italiano ha deciso di introdurre una tassa una tantum sugli utili delle banche. Denominata tassa sugli extraprofitti, ha avuto un effetto immediato sulle quotazioni di tutte le banche: il 9 agosto le banche quotate a Piazza Affari hanno bruciato circa 10 miliardi di capitalizzazione. Secondo il modello finora approvato dal Consiglio dei Ministri con il Decreto Omnibus, l’imposta straordinaria sarà pari al 40% e si applicherà al maggior valore tra margine di interesse relativo all’esercizio 2022 che eccede per almeno il 5% il margine di interesse nell’esercizio 2021 e l’ammontare dello stesso valore relativo all’esercizio 2023 che eccede per almeno il 10% il margine di interesse nell’esercizio 2021. L’imposta prevede un tetto massimo dello 0,1% del totale attivo. Secondo fonti governative, le entrate fiscali possono essere quantificate in circa 2 miliardi di euro. Per gli analisti di Bank of America, il costo di questa tassa ridurrebbe gli utili delle banche italiane tra il 2 e il 9%. Secondo Morningstar, l’impatto sui profitti 2023 sarà del 10% per Intesa Sanpaolo e del 6% per Unicredit, i due istituti più impattati dal Decreto. Meno rilevanti le ricadute per le banche estere attive in Italia: per gli analisti di Morningstar l’impatto per BNP Paribas e Credit Agricole dovrebbe essere inferiore al 2%. Il condizionale è tuttavia d’obbligo. Nel corso delle prossime settimane è infatti attesa una discussione parlamentare che potrebbe portare a significative modifiche della norma. Potrebbero essere escluse dalla tassa le banche più piccole e quelle popolari, così come la discussione verterà sulla possibilità di portare in deduzione dall’imponibile quanto verrà pagato.

FTSE Italia All Share Banks - 1 anno - Fonte: Bloomberg
FTSE Italia All Share Banks - 5 anni - Fonte: Bloomberg

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